BILL BECKLEY
SELECTED WORKS 1974/2009
30 settembre - 14 novembre 2009 Roma
2 ottobre - 30 novembre 2009 Napoli

Con una personale di Bill Beckley lo Studio Trisorio inaugura il suo 35° anno di attività: mercoledì 30 settembre a Roma e venerdì 2 ottobre a Napoli alle ore 19.
Insieme ai lavori più recenti verrà presentata una selezione di opere degli anni’70 che hanno segnato tappe fondamentali nella carriera dell’artista americano.

Pioniere della Narrative Art, basata sulla combinazione di immagini fotografiche e testi scritti che assumono valenza iconografica, Beckley è stato uno dei primi artisti ad usare la fotografia a colori come mezzo d’espressione artistica. Ha realizzato opere concettuali quali Hot and Could Faucets with Drain (1975) acquisita nella collezione del MOMA di New York, De Koonig’s Stove (1974) oggi al Museum of Fine Arts di Boston (presenti in mostra a Napoli), Pipes and Hics (1980) nella collezione della Tate Modern di Londra.

Dal 2001, con la serie Fourteen Stations, riprende a fotografare steli di fiori continuando una ricerca iniziata nel 1974 con il lavoro Roses Are, Violets Are, Sugar Are, (in mostra a Roma). Gli steli della nuova serie sono messi a fuoco minuziosamente, in modo da evidenziarne la trama, e posti contro un fondale neutro perdono ogni connotato reale. Il grande formato, i colori saturi e brillanti, l’uso di titoli inconsueti, contribuiscono a rendere i soggetti sempre più astratti, fino a suggerire - come l’artista stesso afferma - similitudini con gli ideogrammi orientali. Con lo stesso procedimento sono fotografati anche le calle e i papaveri delle serie Gothic Attempt, Old Warriors, Heroin Trade in Afghanistan e Whirling Dervish realizzati negli ultimi anni. I fiori, le bolle di sapone e le bollicine di soda delle ultime serie Bubbles e Soda Pop, sono segni linguistici come i testi nelle opere della Narrative Art.

Bill Beckley è nato ad Hamburgo in Pennsylvania, nel 1946. Ha esposto in importanti musei e gallerie fra cui: Tony Shafrazi Gallery, New York; Ace Gallery, Los Angeles; John Gibson Gallery, New York; galleria Daniel Templon, Parigi; galleria Hans Mayer, Düsseldorf; Park Ryu Sook Gallery, Seoul; Nigel Greenwood Gallery, Londra. Nel 1984 lo Städtisches Museum Abteiberg di Mönchengladbach gli ha dedicato una vasta retrospettiva. Ha esposto inoltre al Museum of Modern Art e all’International Centre of Photography di New York. Le sue opere sono state acquisite nelle collezioni dei più prestigiosi musei d’arte contemporanea del mondo fra cui: il Victoria and Albert Museum e la Tate Modern di Londra, il Guggenheim Museum e il Whitney Museum of American Art di New York, la National Gallery of Art di Washington D.C, il Kunstmuseum di Basilea, il Musée d'art moderne et contemporain di Ginevra, il Musée d'art moderne di Saint-Étienne.