lawrence carrol


texts, bio


Friendship and home…
by Lawrence Carroll, Toulon, France, Dec. 2007

 Where is home, and once you find it who comes into it? More importantly who stays? In January of 1985 Steve Riedell moved to NYC, to find his new home, his place as I had done in the spring of 1984. We both stayed at 365 Canal Street when we first set foot in New York City, on the edge of SOHO.

NYC was the complete opposite of where we had come from. We both had grown up a few miles apart in Newbury Park, California a new suburb built on rich farmland in the 1960’s about 45 miles north of Los Angeles off of the Ventura Freeway.

 We both came from large catholic families; our mothers stayed at home working raising the family while our fathers worked tirelessly for the same phone company for their entire careers. We shared common ground from the start, but who knew that many years later that we would both pursue a life in painting, far away from the homes we both knew

In NYC Steve and I would spend hours walking the city, searching for something to take back with us into the studio. We would look at the galleries and museums and after talk endlessly about life ,  painting and its possibilities.  On many a Saturday morning we would meet at Canal St. Coffee shop located on the south west corner of Canal and West Broadway, and for a buck seventy five  we would have our breakfast and start our day long trek around SOHO and the East village looking at as many galleries as we could. Often ending our night at a local east village bar where we would talk about what we both had seen, and wondered. It was a special time, a time shared in dreams of youth and change. ­­ These days and nights cemented a friendship that started years ago as children in California that would at times drift apart and stray. In NYC we had both found a home in each other’s life. There would often be months between contact, even years, but that distance could be filled in a minute once we saw each other.

Our painting is what brought us together, brought us home so to speak into a common place were we both walk daily, our studios.  Now some 23 years after we both arrived in NYC we come together once more in Rome and Naples, a far cry from Newbury Park where we both roamed and dreamed as children, to sharing the sunlit spaces of Studio Trisorio . Where our paintings hang side by side, once again at home.

Amicizia e casa....
di Lawrence Carroll, Tolone, Francia, Dic. 2007

Dov’è casa? E , se la trovi,  chi ci entra? E , ancora più importante,  chi ci sta?  Nel gennaio del 1985 Steve Riedell si trasferì a NYC per trovarvi la sua nuova casa, il suo posto, come avevo fatto io nella primavera del 1984. Entrambi per la prima volta a  NYC , abitammo   al 365 di Canal Street, ai margini di SOHO.  NYC era l’esatto opposto del  luogo da dove venivamo. Eravamo cresciuti  , a poche miglia l’uno dall’altro,  in California , a Newbury , un quartiere  periferico costruito negli anni 60 su ex-terreni agricoli  , circa 45 miglia a nord di Los Angeles  lungo la Ventura Freeway. 

Venivamo entrambi da grandi famiglie cattoliche: le nostre madri stavano a casa a lavorare e a crescere i figli mentre  i nostri padri non hanno mai smesso di lavorare  instancabilemnte per la stessa azienda telefonica. Avevamo condiviso molte cose fin dall’inizio ma chi avrebbe mai immaginato che molti anni dopo avremmo deciso tutti e due di vivere dipingendo, lontani dalle case che avevamo entrambi  conosciuto. 

A NYC Steve ed io passavamo ore  in giro per la città  in cerca di qualcosa da riportare  allo studio. Visitavamo musei e gallerie e poi parlavamo interminabilmente  della vita, della pittura e delle possibilità che offriva. Spesso il sabato mattina ci trovavamo in un caffè di Canal Street posto all’angolo sud ovest  tra Canal Street e West Broadway,  dove con un dollaro e 75  cents facevamo colazione e poi ce ne andavamo in giro tutto il giorno tra Soho e l’East Village a visitare tutte le  gallerie che  potevamo. Spesso concludevamo la serata in un bar dell’East Village dove parlavamo e  riflettevamo su  ciò  che avevamo visto.  Era un periodo molto speciale, un periodo di sogni condivisi di gioventù e cambiamento .  Quei giorni e quelle notti hanno rinsaldato  un’amicizia iniziata molti anni prima in California, da bambini ,  e che nel tempo si era a tratti smarrita. A NYC avevamo trovato casa entrambi, uno nella vita dell’altro. Magari non ci vedevamo per mesi o addirittura anni  ma bastava un minuto,  quando ci ritrovavamo,  a colmre quella distanza.  Il nostro lavoro ci ha riuniti, ci ha portati a casa, per così dire, in un luogo che condividiamo e  dove entrambi andiamo ogni giorno, i nostri studi. E ora , a circa 23 anni dal nostro arrivo insieme a NYC, di nuovo insieme veniamo a Roma e a Napoli,  lontani anni luce da Newbury Park  dove  abbiamo entrambi giocato e sognato,  per condividere gli spazi illuminati dal  sole dello Studio Trisorio.  Dove le nostre opere sono appese fianco a fianco, ancora una volta a casa.