LAWRENCE CARROLL e STEVE RIEDELL
A CONVERSATION BETWEEN FRIENDS...
Roma, 12 dicembre 2007
Napoli, 14 dicembre 2007

I due artisti espongono per la prima volta insieme mostrando le affinità fra i loro linguaggi.

Lawrence Carroll si pone come uno dei maggiori interpreti attuali del monocromo. Nei suoi quadri tridimensionali, che spesso hanno parti aggettanti, l’artista inserisce oggetti e materiali già usati, dando loro nuova vita: tele piegate, arrotolate o ricucite, vecchie scarpe, stoffe, giornali, sono applicati sulla tela e coperti da strati densi di colore bianco, lasciando sempre trasparire una traccia della loro vita precedente, la memoria della loro storia. Il colore bianco non è mai puro ma declinato nei suoi toni più caldi e “sporcato”, quasi a mostrare il passaggio del tempo.

La poetica nel lavoro di Steve Riedell è “rigenerare”, trasformare strutture tridimensionali, attraverso la sovrapposizione di forme geometriche e strati di colore che sono stesi, sfregati o raschiati in superficie prima che la tela venga incollata sul supporto in legno, fino a trovare la giusta combinazione fra gli strati di pittura ed i piani della superficie. I suoi dipinti sembrano reagire ai cambiamenti atmosferici, i colori si percepiscono diversi al variare della luce naturale. La pittura, come la musica, è per Riedell uno strumento di transizione da uno stato della mente ad un altro. Per lui ogni opera rappresenta un momento di un unico processo artistico in continuo divenire: “Ogni lavoro – dice – apre le porte a quello successivo”.

Entrambi gli artisti, pur rispettando la storia dei materiali o la forma degli oggetti, interagiscono con essi in modo personale - sovrapponendo lentamente strati di pittura, rivestendo le superfici di una nuova pelle di cera e lasciando trasparire fra gli strati sottili di colore la trama originaria della materia - creano “luoghi della memoria”, atmosfere insieme visive e poetiche nelle quali ogni osservatore è libero di addentrarsi.

Lawrence Carroll è nato a Melbourne nel 1954. Vive e lavora fra Los Angeles e Venezia. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, come il Museo Guggenheim di New York, il Museo d’arte contemporanea di Los Angeles, il Museum of Fine Arts di Houston, il Museo de Bellas Artes di Caracas, il Municipal Museum of Contemporary Art di Tokyo, lo Städtisches Museum Abteiberg di Mönchengladbach, la Städtische Kunsthalle di Mannheim, la Galerie der Stadt Stuttgart, la Collezione Giuseppe Panza di Biumo. Attualmente è in corso una sua mostra al museo Hôtel des Arts di Tolone e nel febbraio 2008 il museo Correr di Venezia gli dedicherà una vasta retrospettiva.

Steve Riedell è nato a Inglewood in California nel 1954. Vive e lavora fra Philadelphia e Frenchtown nel New Jersey. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti come il Director’s Prize (1999), l’Elizabeth Grant (1999/2000), il PCA Grant (2000), il Pollock/Krasner Grant (2000/2001), il Mildred Bougher Award (2001), l’SOS Grant (2002), è stato finalista per il Gottlieb Grant ed ha esposto in numerose gallerie e spazi pubblici negli Stati Uniti.