RICCARDO DALISI
IL COMPASSO ARMONICO
7 dicembre 2010 - 31 gennaio 2011

Dalisi ha concretizzato volumetricamente e con fedeltà alcuni schizzi di Leonardo da Vinci trasferendo nel metallo lavorato il valore comunicativo del disegno: navi fantastiche, macchine da guerra, elicotteri, macchine idrauliche e altre invenzioni.

Leonardo, leggendario per tutto ciò che ha saputo inventare, anticipare, creare, vive anche la leggenda del “compasso armonico”. Tra i grandi matematici della sua epoca, la ricerca di una “macchina della perfezione” si concretizza nel compasso armonico, semplicissimo, lapalissiano, divertente. Dalisi ha preso spunto da Leonardo per realizzare una lunga serie di compassi, piccole sculture in rame e latta, oggetti al confine tra arte e artigianato, fiaba e poesia. Per Dalisi il compasso rappresenta uno strumento capace di congiungere il passato e il presente, di rigenerarsi in forme bizzarre e fantastiche: “Per l’interesse che ha suscitato in noi, oltre il puro dato storico, il compasso armonico indica una sua propria capacità di attualità per continuarne la storia, il ruolo, la funzione; in un mondo in cui tutto appare disarmonico, un richiamo all’armonia appare oggi utile. Stimola infine in noi il riprendere in “mano” creativamente quel senso, quel contenuto oltre ogni motivo di curiosità”.

Biografia
Riccardo Dalisi è nato a Potenza nel 1931. Vive e lavora a Napoli. È stato direttore della Scuola di Specializzazione in disegno industriale presso la Facoltà di Architettura di Napoli. Negli anni Settanta è stato tra i rappresentanti più significativi dell’architettura radicale e tra i fondatori della Global Tools. Nel 1981 ha vinto il Premio Compasso d’Oro per la ricerca sulla caffettiera napoletana. Mostre dedicate alla sua attività di architetto, designer, scultore, pittore, sono state allestite alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano, alla Basilica Palladiana di Vicenza, al Museo di Denver – Colorado, al Guggenheim Museum di New York, al Museo di Copenaghen, al Museo d'Arte contemporanea di Salonicco, al Museo di Düsseldorf, al Palazzo Reale di Napoli, alla Biennale di Chicago, alla Fondazione Cartier di Parigi, alla Pasinger Fabrik di Monaco, al Tabakmuseum di Vienna e alla Zitadelle Spandau di Berlino.