Luciano Romano

 

Ex Novo

3 aprile — 11 settembre 2022

Pio Monte della Misericordia, Napoli

Il progetto ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, è stato fortemente voluto da Alessandro Pasca di Magliano, già Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, ed è realizzato con l’organizzazione di Gianpaolo Brun.

Un corpus di sei fotografie che dialogano con il capolavoro del Caravaggio Le Sette Opere di Misericordia custodito al Pio Monte e con opere iconiche del Seicento napoletano presenti in altri musei italiani, dipinti di Luca Giordano, Francesco Guarino, Jusepe de Ribera e Guido Reni. Il tema della misericordia è declinato da Luciano Romano ex novo secondo le logiche e le urgenze del nostro tempo, con lo scopo di rappresentare quel sentimento di empatia e compassione per i deboli e per gli ultimi, che spinge ad agire per condannare la violenza, anche quella invisibile, il sopruso, l’indifferenza, la discriminazione e il rifiuto per la diversità.

“Il mio lavoro, attraverso una forma di meta-rappresentazione teatrale, interpreta i sentimenti di solidarietà ed empatia dei quali tutti dovremmo farci carico, in un momento storico tumultuoso che, per ricorsi storici, esodi, epidemie, conflitti, sembra richiamare il Secolo di Furore che vide nascere le creazioni del Pio Monte. – spiega Luciano Romano – Il titolo della mostra Ex Novo richiama l’assonanza con il termine ex-voto. L’idea è stata quella di progettare un lavoro che solleciti a percepire in maniera nuova un sentire antico, un sentimento etico nei confronti degli altri, affiancando la missione del Pio Monte portata avanti anche attraverso l’azione dell’arte.”

Protagonisti nelle immagini in mostra sono giovani attrici e attori, danzatori e figuranti che hanno interpretato liberamente le opere a cui Luciano Romano si è ispirato per i suoi scatti. Dipinti che gli attori incarnano in maniera evidente, in una straordinaria interpretazione, tra gesti, mimica ed espressioni. Un linguaggio dichiaratamente teatrale che mette in luce i dettagli compositivi della pittura barocca.

Negli scatti di Luciano Romano l’iconografia della pittura seicentesca transita nel linguaggio contemporaneo della fotografia, e l’arte del presente e quella del passato dialogano in una rinnovata attenzione ai valori religiosi, interpretando un bisogno di misericordia che pervade la società di tutti i tempi. La mimica dei corpi, dei gesti, dei volti, l’intensità delle espressioni ci dice infatti che, in fondo, non c’è interruzione alcuna fra il passato e il presente, fra dramma antico e dramma contemporaneo. Le immagini colgono uno stato di sospensione, come se l'occhio si fermasse sulla soglia di qualcosa che sta per accadere, ma non si è ancora consumato: indefinite in senso didascalico, e finanche con delle inversioni di senso rispetto ai prototipi pittorici, le immagini non intendono raccontare, ma suggerire una possibile interpretazione da parte dello spettatore. Vengono così alla luce fotografie che lasciano intenzionalmente un varco aperto, immagini che vogliono farsi completare dallo sguardo di chi le osserva.

La mostra Ex Novo è realizzata in collaborazione con Studio Trisorio e Paola Sosio Contemporary. Il progetto di Illuminazione è curato da Linea Light Group, e la consulenza illuminotecnica da Studio Light.

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