SCALE VS ASCENSORI

Walter Guadagnini

Stando a suggestioni filmico-musicali, le scale servono per andare in paradiso, mentre con l'ascensore si va al patibolo. Forse non è proprio così, ma è indubbio che la scala rappresenti, al di là delle sue evidenti valenze simboliche, un elemento architettonico e del vivere quotidiano appartenente a una lunga tradizione, mentre l'ascensore è parte integrante di un concetto di modernità tanto di vita quanto di storia dell'architettura.

Decidere allora, come ha fatto Luciano Romano, di concentrarsi sul tema – sulla figura – delle scale, porta con sé una scelta che verrebbe da definire di campo, implica la volontà di confrontarsi con la storia, con conoscenze e suggestioni che vanno oltre il soggetto. Anzitutto, è confrontarsi con l'architettura, con lo spazio e con i pensieri di quanti hanno realizzato quei gradini, quelle curve, quelle distanze; riconoscibili o no che siano, più o meno celebri, le scale fotografate da Romano dicono del persistere e del variare delle tradizioni, ma anche della personalità del fotografo che le riprende. Si tratta di uno di quegli ambiti in cui la fotografia d'architettura diventa paradossalmente altro da sé, non più documentazione, nemmeno adesione al pensiero dell'architetto, affermazione piuttosto dell'unicità dello sguardo fotografico sul mondo. Non a caso, d'altra parte, le scale sono state un soggetto amato da molti protagonisti della stagione della “Nuova Visione” fra anni Venti e Trenta del XX secolo, proprio perché permetteva di sottolineare la specificità della macchina, una delle sue fondanti ragioni d'essere.

Nei suoi scatti, Romano tiene conto di tutti questi elementi, passa dal particolare al generale, dalla vista dall'alto a quella dal basso a quella ombelicale, dalle scale alle scalinate agli scaloni, non rinunciando mai alla soggettività della visione. Non è interessato alla schedatura, ad affermare una teoria della visione, accetta e cerca il rischio della bellezza e della metafora, dentro un'infinita spirale che non sai – e non vuoi sapere - se sta salendo o precipitando.