ALLAN McCOLLUM
THE DOG FROM POMPEI
22 aprile 1993

Il lavoro sul calco del "cane alla catena" di Pompei, si inserisce in un versante dell'opera dell'artista che lo ha visto impegnato negli ultimi anni e che ha come punto di riferimento privilegiato quello strano oggetto che è il fossile, messo a confronto con la pratica della copia e della produzione seriale tipiche della modernità.

Attraverso questo tema, l'interesse di McCollum va al rapporto che si stabilisce tra l'unicità come attributo tradizionale dell'opera d'arte e l'oggetto di massa prodotto in serie.

All'elemento della ricerca scientifica il fossile o, come in questo caso, il "reperto archeologico", aggiungono quello di una forte simbolicità, che immediatamente accende il nostro immaginario.

Il calco è sempre il calco di un oggetto assente, l'icona di un modello originale perduto: il segno che rimanda, insomma, alla morte stessa.

I calchi, attraverso i quali McCollum recupera simbolicamente il passato, diventano copie e repliche dell'intera storia naturale del mondo, fantasmi che ritornano dalle nostre antichissime origini geologiche.

Quelli che si possono vedere in questa mostra sono stati eseguiti da una matrice fatta fare apposta per l'artista nel gennaio 1991 dal calco esposto al Museo Vesuviano di Pompei. La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie al permesso speciale accordato dall'Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo di Pompei e dalla collaborazione con lo Studio Trisorio.