MARTIN PARR
THE AMALFI COAST
27 novembre 2014 - 28 febbraio 2015

Napoli, città antichissima, crocevia del Mediterraneo, ha stimolato lo sguardo dei viaggiatori del Grand Tour che, fin dalla scoperta di Pompei ed Ercolano cominciano a visitare la regione. I suoi forti contrasti continuano ad ispirare gli artisti contemporanei.

Sull’onda di questa tradizione e avendo promosso progetti site specific dal 1974, lo Studio Trisorio ha commissionato a Martin Parr  un lavoro sulla città e il suo golfo che ha impegnato l’artista nel corso di due anni in alcune famose mete turistiche come Pompei, Capri, Amalfi, Sorrento.

In una delle regioni più densamente popolate d’Europa affollano le località balneari, principalmente nel mese di agosto e nei week-end, i residenti con i loro rituali antropologici dello stare insieme – ironicamente documentati dallo sguardo divertito e attento di Parr –, cui si aggiungono gli stranieri alla ricerca invece delle icone del lusso e della celebrità (Capri) e del pittoresco (penisola sorrentina, isole flegree, costiera amalfitana).

Se è vero che «un giorno in spiaggia è uguale in tutto il mondo» (Martin Parr), la declinazione locale dei gesti e dei riti imposti dalla globalizzazione, il modo di porsi\imporsi, di presentarsi, di stare insieme delle coppie in una promiscuità assoluta e in totale assenza di privacy rivelano, nello sguardo istantaneo dell’artista, le tante sfumature di un modo tutto napoletano di stare al mondo: tutti insieme e in una comunicazione continua fatta di sguardi, rumori e parole adattandosi alle condizioni imposte dalle impervie località costiere.

Fin dagli anni Novanta Martin Parr indaga sul consumismo inteso come ideologia paradossale della società contemporanea. Con umorismo freddo e graffiante descrive le abitudini, i gusti e gli stereotipi più comuni, mettendo in evidenza il lato grottesco di alcuni comportamenti sociali. La sua è soprattutto una riflessione sulla fotografia come mezzo di rappresentazione del reale in un mondo in cui il confine fra la realtà e i suoi stereotipi è sempre più labile.

Martin Parr è nato nel 1952 a Epsom, in Inghilterra. È presidente dell’agenzia Magnum Photographic Corporation della quale fa parte dal 1994.

Le sue fotografie si trovano in numerose collezioni pubbliche internazionali come l’Arts Council of Great Britain, la Bibliothèque Nationale di Parigi, il Paul Ghetty Center di Los Angeles, il MOMA di New York, il Museum of Modern Art di San Francisco, il Los Angeles County Museum, la Tate Modern di Londra. A partire dagli anni ’80 Martin Parr ha pubblicato circa cinquanta cataloghi.

Nel giugno 2009 la Galleria nazionale Jeu de Paume di Parigi gli ha dedicato la mostra Planéte Parr in cui, insieme alle più note fotografie dell’artista, sono state esposte le sue collezioni di oggetti strani ed eterocliti che riflettono la vacuità della società consumista.

Fino al 22 febbraio 2015 sarà visibile allo Sprengel Museum di Hannover la mostra We Love Britain! che, su commissione del museo, esplora le relazioni tra la Bassa Sassonia e il Regno Unito.