steve riedell 


texts, bio


I'm sweeping up the leaves that have blown under the door and on to the floor of my studio.

They've been accumulating there for weeks. I've told myself each day as I trudge through the pile that I should clean them up. It's the first hought I have upon entering the studio. This thought is soon replaced by other ones. What approach do I take today? Where do I start? What are my priorities? I find myself criticizing or praising a particular painting without really looking. Instead, I judge them based on thoughts I had yesterday or the day before.

It's unlikely that the leaves should find their way in when there is such a small opening. Still, with the help of the wind they have managed to come inside. Is this their last chance for existence?

Will they decompose a little slower without the elements outside to move things along? For me they have been a daily nuisance but I have taken weeks to deal with it. So why have I chosen today? 

I suppose it's the need to clear my mind of one thought to make room for another. When the leaves are no longer around, when they are in my trash can waiting for Monday's trash pick-up, they will become what all existence becomes, that is memory.

Sto spazzando le foglie che il vento ha soffiato sotto la porta e sul pavimento del mio studio.

Si sono accumulate qui da settimane. Ogni giorno, mentre mi apro un varco nel mucchio mi ripeto che dovrei toglierle. È il primo pensiero che mi viene in mente ogni volta che entro nello studio, ma ben presto viene sostituito da altri pensieri. Quale atteggiamento assumere oggi? Da che parte iniziare? Quali sono le mie priorità? Mi ritrovo a criticare o ad apprezzare un particolare dipinto senza veramente guardarlo. Lo giudico piuttosto sulla base di un pensiero che avevo in mente ieri o l’altro ieri.

È difficile che le foglie riescano ad entrare attraverso un’apertura così piccola. Eppure, con l’aiuto del vento, ci sono riuscite. È questa la loro ultima occasione di esistere? Si decomporranno un po’ più lentamente al riparo degli elementi esterni che disperdono le cose? Per me hanno rappresentato un fastidio quotidiano ma ci sono volute settimane per affrontarlo. E allora perché proprio oggi? Immagino che sia perché ho bisogno di liberarmi di un pensiero per fare posto ad un altro. Quando le foglie non saranno più in giro, quando saranno nel bidone della spazzatura in attesa della raccolta dei rifiuti del lunedì, diventeranno ciò che tutta l’esistenza diventa, ovvero memoria.


We inhabit space. We inhabit a painting.

To attempt something without knowing what the result will be.

Individual pieces or fragments that make up a whole.

When a system or way of working on a painting is changed in some way it more closely resembles life.

The remembering of an experience is sometimes truer than the actual experience.

Often, the things we think will be significant about a particular memory are replaced by those we hadn't given any importance to at the time.

A work's past history functions as an underlying record of use and contributes to its present state in the same way a dream or the unconscious is a part of our waking moments.

We see things more clearly when we know what came before and what follows.

Say something. Say nothing.

Additions and subtractions.

Lived in.

Changeability.

Abitiamo lo spazio. Abitiamo un dipinto.

Provare qualcosa senza sapere quale sarà il risultato.

Singoli frammenti che compongono un insieme.

Quando si cambia un sistema o un modo di lavorare a un dipinto in un certo senso c’è più rassomiglianza con la vita.

Il ricordo di un’esperienza talvolta è più vero dell’esperienza stessa.

Spesso le cose legate a un particolare ricordo che pensavamo rilevanti, vengono sostituite da altre alle quali al momento non avevamo dato alcuna importanza.

La vita passata di un’opera è come una traccia sotterranea che contribuisce al suo stato presente, così come il sogno e l’inconscio fanno parte dei nostri momenti di veglia.

Vediamo le cose con più chiarezza quando sappiamo cosa c’era prima e cosa ci sarà dopo.

Dì qualcosa. Non dire niente.

Addizioni e sottrazioni.

Vissuto.

Mutabilità.


The more I need, the less I have.
The more I need, the more I need.
The more I need, the less I am.
The more I need, the more alone I am.
The more I need, I disappear.
The more I need, the sadder I become.
The more I need, the less I care.
The more I need, the less I know.
The more I need, the weaker I am.
The more I need, the longer the days.
The more I need, the less light in my life.
The more I need, the more desperate I become.
The more I need, the smaller the room.
The more I need, the darker the path.
The more I need, the older I feel.
The more I need, the less honesty in my life.
The more I need, the less love I have to give.

Più ho bisogno, meno ho.
Più ho bisogno, più ho bisogno.
Più ho bisogno, più ho bisogno.
Più ho bisogno, meno sono.
Più ho bisogno, più sono solo.
Più ho bisogno, più scompaio.
Più ho bisogno, più divento triste.
Più ho bisogno, meno me ne importa.
Più ho bisogno, meno conosco.
Più ho bisogno, più lunghi sono i giorni.
Più ho bisogno, meno luce c’è nella mia vita.
Più ho bisogno, più mi dispero.
Più ho bisogno, più piccolo è lo spazio.
Più ho bisogno, più mi sento vecchio.
Più ho bisogno, meno onestà c’è nella mia vita.
Più ho bisogno, meno amore ho da dare.


Friendship and home…
by Lawrence Carroll, Toulon, France, Dec. 2007

 Where is home, and once you find it who comes into it? More importantly who stays? In January of 1985 Steve Riedell moved to NYC, to find his new home, his place as I had done in the spring of 1984. We both stayed at 365 Canal Street when we first set foot in New York City, on the edge of SOHO.

NYC was the complete opposite of where we had come from. We both had grown up a few miles apart in Newbury Park, California a new suburb built on rich farmland in the 1960’s about 45 miles north of Los Angeles off of the Ventura Freeway.

 We both came from large catholic families; our mothers stayed at home working raising the family while our fathers worked tirelessly for the same phone company for their entire careers. We shared common ground from the start, but who knew that many years later that we would both pursue a life in painting, far away from the homes we both knew

In NYC Steve and I would spend hours walking the city, searching for something to take back with us into the studio. We would look at the galleries and museums and after talk endlessly about life ,  painting and its possibilities.  On many a Saturday morning we would meet at Canal St. Coffee shop located on the south west corner of Canal and West Broadway, and for a buck seventy five  we would have our breakfast and start our day long trek around SOHO and the East village looking at as many galleries as we could. Often ending our night at a local east village bar where we would talk about what we both had seen, and wondered. It was a special time, a time shared in dreams of youth and change. ­­ These days and nights cemented a friendship that started years ago as children in California that would at times drift apart and stray. In NYC we had both found a home in each other’s life. There would often be months between contact, even years, but that distance could be filled in a minute once we saw each other.

Our painting is what brought us together, brought us home so to speak into a common place were we both walk daily, our studios.  Now some 23 years after we both arrived in NYC we come together once more in Rome and Naples, a far cry from Newbury Park where we both roamed and dreamed as children, to sharing the sunlit spaces of Studio Trisorio . Where our paintings hang side by side, once again at home.

 

 

Amicizia e casa....
di Lawrence Carroll, Tolone, Francia, Dic. 2007

Dov’è casa? E , se la trovi,  chi ci entra? E , ancora più importante,  chi ci sta?  Nel gennaio del 1985 Steve Riedell si trasferì a NYC per trovarvi la sua nuova casa, il suo posto, come avevo fatto io nella primavera del 1984. Entrambi per la prima volta a  NYC , abitammo   al 365 di Canal Street, ai margini di SOHO.  NYC era l’esatto opposto del  luogo da dove venivamo. Eravamo cresciuti  , a poche miglia l’uno dall’altro,  in California , a Newbury , un quartiere  periferico costruito negli anni 60 su ex-terreni agricoli  , circa 45 miglia a nord di Los Angeles  lungo la Ventura Freeway. 

Venivamo entrambi da grandi famiglie cattoliche: le nostre madri stavano a casa a lavorare e a crescere i figli mentre  i nostri padri non hanno mai smesso di lavorare  instancabilemnte per la stessa azienda telefonica. Avevamo condiviso molte cose fin dall’inizio ma chi avrebbe mai immaginato che molti anni dopo avremmo deciso tutti e due di vivere dipingendo, lontani dalle case che avevamo entrambi  conosciuto. 

A NYC Steve ed io passavamo ore  in giro per la città  in cerca di qualcosa da riportare  allo studio. Visitavamo musei e gallerie e poi parlavamo interminabilmente  della vita, della pittura e delle possibilità che offriva. Spesso il sabato mattina ci trovavamo in un caffè di Canal Street posto all’angolo sud ovest  tra Canal Street e West Broadway,  dove con un dollaro e 75  cents facevamo colazione e poi ce ne andavamo in giro tutto il giorno tra Soho e l’East Village a visitare tutte le  gallerie che  potevamo. Spesso concludevamo la serata in un bar dell’East Village dove parlavamo e  riflettevamo su  ciò  che avevamo visto.  Era un periodo molto speciale, un periodo di sogni condivisi di gioventù e cambiamento .  Quei giorni e quelle notti hanno rinsaldato  un’amicizia iniziata molti anni prima in California, da bambini ,  e che nel tempo si era a tratti smarrita. A NYC avevamo trovato casa entrambi, uno nella vita dell’altro. Magari non ci vedevamo per mesi o addirittura anni  ma bastava un minuto,  quando ci ritrovavamo,  a colmre quella distanza.  Il nostro lavoro ci ha riuniti, ci ha portati a casa, per così dire, in un luogo che condividiamo e  dove entrambi andiamo ogni giorno, i nostri studi. E ora , a circa 23 anni dal nostro arrivo insieme a NYC, di nuovo insieme veniamo a Roma e a Napoli,  lontani anni luce da Newbury Park  dove  abbiamo entrambi giocato e sognato,  per condividere gli spazi illuminati dal  sole dello Studio Trisorio.  Dove le nostre opere sono appese fianco a fianco, ancora una volta a casa.


BIOGRAPHY

EDUCATION

1982 - 1983 
Otis Art Institute, Los Angeles, CA

1978 - 1982 
Art Center College of Design, Pasadena, CA

1975 - 1978 
Moorpark College, Moorpark, CA

SOLO EXHIBITIONS

2013 
"In and out of The Light"- New Paintings on Paper / Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

2011
"Three Kinds of Yes - New Folded-Over Paintings and Recent Work" / Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

"Recent Paintings" Howard Scott Gallery, New York, NY

2008
"Recent Work" Jim Schmidt Contemporary Art, St. Louis, MO

2007
"Lawrence Carroll and Steve Riedell - A Conversation Between Friends" / Two Person Show, Studio Trisorio, Rome, Italy

"Lawrence Carroll and Steve Riedell - A Conversation Between Friends" / Two Person Show, Studio Trisorio, Naples, Italy

"Steve Riedell and Robert Thiele" Two Person Show, Howard Scott Gallery" / New York, NY

2006

"Rome Paintings" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

2005

"Steve Riedell: Paintings 1986 - 2005" Howard Scott Gallery, New York, NY

2002

"New Paintings" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

1999

"Paintings" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

1987 

840 Gallery, University of Cincinnati, Cincinnati, OH


GROUP EXHIBITIONS

2013 

"Under the Evening Light"  Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia,PA 

2012

"Summer Love" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

"New Work New York - Goerk, Lenero, Riedell" Beardsmore Gallery, London, England

"Layers and Folds" Therese A. Maloney Art Gallery, College of Saint Elizabeth, Morristown, NJ

2011 

"Papier, Paper" Kunstgaleriebonn, Bonn, Germany

"Jim Schmidt Presents: Abstraction" Philip Slein Gallery, St. Louis, MO

2010

"Two..." Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

2009

"Luminous Room" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

"Drawing in the World"  Rosenwald-Wolf Gallery, University of the Arts / Philadelphia, PA - Curated By Sid Sachs

2008  "To Be Looked at...." Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, Pa

2006  "Some Light" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

2005  "About Painting; About Sculpture" Jim Schmidt Contemporary Art, St. Louis, MO 

2005  "View: A Survey of Gallery Artists" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

2004  "Trace" Rosenwald-Wolf Gallery, University of the Arts, Philadelphia, PA

2004  "Works on Paper" Spruance Art Center, Arcadia University, Glenside, PA

2003  "View" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

2003  "From This to That: Artists' Inspirations" Nexus Gallery, Philadelphia, PA

2002  "New Selections" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

2002  "Beyond the Pale: Material Possibilities" Neuberger Museum, Purchase, NY

            Curator - Dede Young, Curator of Modern and Contemporary Art

2001  "Works on Paper" Spruance Art Center, Arcadia University, Glenside, PA

             Juror - Thelma Golden, Director of the Studio Museum, Harlem

2001  "New Selections" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

2001  "Steve Riedell and Anne Seidman - New Works" 55 Mercer Gallery,

            New York, NY

2001  "In Our Own Backyard" Lancaster Museum of Art, Lancaster, PA

2000  "View (Red, White and...)" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA 

         1999  "Works on Paper" Spruance Art Center, Beaver College, Glenside, PA

            Juror - James Elaine, Curator of Contemporary Projects, UCLA Hammer

            Museum, Los Angeles, CA

1999  "Gallery Survey" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

1998  "New Selections" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

1997  "A Closer Look" 4 Person Show, Spruance Art Center, Beaver College,

            Glenside, PA, Curator - Richard Torchia

1997  "New Selections" Larry Becker Contemporary Art, Philadelphia, PA

1996  "Works on Paper" Spruance Art Center, Beaver College, Glenside, PA

             Juror - Bill Arning, Independent curator, NY

1995  "Philadelphia Selections" 4 Person Show, Levy Gallery, Philadelphia, PA

            Curator - Terrie Sultan, Curator of Contemporary Art at the Corcoran,

            Washington, DC

1994  "14 at 55"  55 Mercer Gallery, New York, NY, Curated By Sid Sachs,

            Independent curator, Philadelphia

1994  "Group Show"The William Penn Charter School, Philadelphia, PA

1992  "In the Realm of the Monochrome" Levy Gallery, Philadelphia, PA

            Curated by Richard Torchia

1990  "Artist Studio Tour Visit" Cincinnati Art Museum, Cincinnati, OH

            Curated by Ginetta Gardner

1989  "Group Show" Betsy Rosenfield Gallery, Chicago, IL

1988  "Faber Birren Color Award Show" Stamford Art Association, Stamford, CT

            Juror: Lisa Dennison - Assistant curator at the Guggenheim Museum,

            New York, NY

1988  "Group Show" Toni Birckhead Gallery, Cincinnati, OH

1988  "Small Works Show" New York University, New York, NY

1987  "Larry Carroll and Steve Riedell - Recent Paintings" Gallery 503 Broadway,

            New York, NY

1985  "Group Show" Gallery 503 Broadway, New York, NY

 

GRANTS AND PRIZES

2004             Finalist - Gottlieb Grant, Gottlieb Foundation, New York, NY

2002             SOS Grant, Pennsylvania Council on the Arts

2001             Mildred Bougher Award, "Works on Paper", Arcadia University,

                     Glenside PA

2000 - 2001  Pollock/Krasner Grant, Pollock/Krasner Foundation, New York, NY

2000             PCA Grant, Pennsylvania Council on the Arts

1999 - 2000  Elizabeth Grant, The Elizabeth Foundation for the Arts, New York, NY                                                                                                                                

1999             Director's Prize, "Works on Paper", Beaver College, Glenside PA

1998             Finalist, PEW Grant, PEW Fellowships in the Arts, Philadelphia, PA

 

TEACHING

1987 - 1988  Northern Kentucky University, Highland Heights, KY

1986 - 1987  Pratt Institute School of Art, Brooklyn, NY

1984 - 1986  Otis Art Institute, Los Angeles, CA

 

BIBLIOGRAPHY

Newhall, Edith, "Folded-over paintings play with the rules of the medium", Philadelphia Enquirer, May 8, 2011 

 "Steve Riedell and Lawrence Carroll - A Conversation Between Friends", Catalog for the exhibition, Studio Trisorio, Rome/Naples, Italy, December 2007

 Newhall, Edith, "Reflections on the Eternal City", Philadelphia, Enquirer, January 10, 2006

Baker, R.C., "Voice Choices", The Village Voice, September 14, 2005

Young, Dede, "Beyond the Pale: Material Possibilities", Catalog for the exhibition,                                                                    Neuberger Museum of Art       

Strauss, R.B., "Steve Riedell takes us beyond the new", Coatsville Ledger, November 7, 2002

Walentini, Joe, "Anne Seidman and Steve Riedell at 55 Mercer", Abstract Art   Online, Gallery Views/Soho, April   17, 2001                                                                                      

Rice, Robin, "Paper Chase", Philadelphia City Paper, October 18, 2001

Talley, Dan R., "Review - Larry Becker Contemporay Art", Art Papers Magazine, July/August 1999

Sozanski, Edward, "A Dialogue Between Painting and Sculpture", The Philadelphia Enquirer, April 23, 1999

Rice, Robin, "White Noise", Philadelphia City Paper, February 7 - 13, 1997

Torchia, Richard, "A Closer Look", Catalog for the exhibition, January 16 -February 14, 1997

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