eulalia valldosera

dependencia mutua

studio trisorio napoli 09.12.2009


Il 9 dicembre 2009 allo Studio Trisorio di Napoli, in via Riviera di Chiaia 215, e l’11 dicembre a Roma, in Vicolo delle  Vacche 12, alle ore 19, saranno inaugurate le personali di Eulalia Valldosera.

Dopo la vasta antologica al Museo Reina Sofia di Madrid lo scorso febbraio, l'artista spagnola presenterà a Napoli un’installazione intitolata Dependencia mutua composta da un nuovo video girato nel Museo Archeologico di Napoli e dai suoi famosi flying objects, proiezioni nello spazio di oggetti riflessi da specchi rotanti.

Nel video, una donna delle pulizie di origine ucraina spolvera la grande statua in marmo dell’imperatore Claudio che rappresenta allo stesso tempo un tesoro del passato e una figura maschile in posizione di dominio. Toccando, pulendo la statua dell’imperatore, la donna sfida la dimensione dell’intangibilità dei simboli di potere.

Attraverso questa azione metaforica l’artista si interroga sulle relazioni fra ruoli egemonici e subalterni. Si chiede se la contrapposizione fra il potente e il sottomesso - fra il maschile e il femminile - sia presente nella nostra psiche a livello inconscio e riflette sulla relazione di reciproca dipendenza secondo la quale un ruolo ha bisogno dell´altro per giustificare la propria presenza nel mondo.

Il tema della pulizia torna anche nella mostra di Roma, dal titolo Limpieza, dove la proiezione di una mano intenta a pulire si muove liberamente sulle pareti della galleria riflessa da uno specchio rotante. Lo spazio espositivo diventa schermo, contenitore a sua volta; la galleria d’arte popolata di oggetti è in realtà l'oggetto esposto.

Il fascio di luce della proiezione, muovendosi nello spazio, illumina le immagini e gli oggetti esposti, fra i quali scatole di detersivi. L’artista decostruisce il discorso consumistico e, cancellando lo strato esterno dei contenitori, rompe l'indentificazione del possessore col prodotto che viene scelto più per la seduzione della sua immagine che per la destinazione d’uso.

Eulalia Valldosera è nata nel 1963 a Barcellona dove vive e lavora. Ha esposto in importanti gallerie e musei in tutto il mondo, tra cui il Reina Sofia di Madrid, il Museé d’Art Contemporain di Montreal, il PS1 di New York. Ha partecipato alla Biennale di Lione nel 2009, alla Biennale di San Paolo nel 2004, alla Biennale di Venezia nel 2001, alla Biennale di Sidney nel 1996, alle Biennali di Johannesburg e di Istanbul nel 1997, allo Skulptur Projeckts di Münster nel 1997.

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Wednesday,  9 December, 2009 Dependencia mutua  NAPLES 
Friday 11 December, 2009 Limpieza  ROME 

until 28 February, 2010

The inauguration of solo exhibits of the works of Eulalia Valldosera will be held on 9 December, 2009 at Studio Trisorio in Naples, at Riviera di Chiaia 215, and on 11 December in Rome, at Vicolo delle Vacche 12, at 7.00 p.m.

Following the extensive, anthological exhibition held at the Reina Sofia Museum in Madrid last February, in Naples the Spanish artist will present an installation entitled Dependencia mutua composed of a new video filmed in the Archaeological Museum in Naples and of her famous flying objects, projections of objects reflected by rotating mirrors.

 In the video, a Ukrainian cleaning woman is dusting a large, marble statue of the Emporer Claudius which concurrently represents a treasure from the past as well as a masculine figure in a dominating position. As she touches and cleans the statue of the emperor, the woman defies the intangible dimensions of symbols of power.

Through this metaphoric action, the artist questions the relationship between hegemonic and subordinate roles. She wonders if the contraposition between powerful and subordinate – between masculine and feminine – is present in our psyche at an unconscious level and reflects upon the relationship of reciprocal dependence according to which every role requires another in order to justify its very existence.

The theme of cleaning is repeated in the Rome exhibit entitled Limpieza in which the projection of a hand, intent upon cleaning, moves freely along the walls of a gallery reflected by a rotating mirror. The exhibit space becomes a screen, and, in turn, a container; in reality, the art gallery filled with objects, in itself, becomes the object on exhibit.

The movements of the projected rays of light illuminate the exhibited images and objects which include boxes of detergent. The artist deconstructs the consumer relationship, and by eliminating the external layer of the boxes, destroys the element of product identification which, more than the use for which a product is intended, is the basis upon which consumers select products.

Eulalia Valldosera was born in 1963 in Barcelona where she lives and works. She has exhibited her works in important galleries and museums the world over, including the Reina Sofia in Madrid, the Museé d’Art Contemporain in Montreal, and the PS1 in New York. She has participated in the 2009 Lyon Biennale, the 2004 San Paulo Biennale, the 2001 Venice Biennale, the 1996 Sidney Biennale, the 1997 Biennales of Johannesburg and Istanbul and the Skulptur Projeckts in Münster in 1997.

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