MING WONG
VITA E MORTE A VENEZIA
5 giugno - 29 luglio 2010

In collaborazione con il Napoli Teatro Festival Italia

Nelle sue videoinstallazioni l’artista singaporiano Ming Wong reinterpreta i classici della storia del cinema e produce volutamente cortocircuiti tra identità e ruoli sociali molto distanti tra loro.
Spesso è lui stesso l’unico protagonista dei suoi film, in cui reinterpreta personaggi diversi per etnia o per genere. Attraverso la parodia, l’artista destabilizza l’osservatore, costringendolo a guardare oltre i tratti stereotipati dell’identità e della cultura.

Nella video-installazione Vita e Morte a Veneziareinterpretazione di Morte a Venezia di Luchino Visconti, in mostra allo Studio Trisorio di Napoli, Ming Wong lavora sui temi dell’amore e dell’ossessione ed interpreta sia il ruolo del compositore Gustav von Aschenbach, che del bellissimo adolescente polacco Tadzio di cui quest’ultimo si innamora durante il suo soggiorno veneziano. Il conflitto interiore di von Aschenbach, il desiderio inappagato di fermare per sempre la giovinezza e la bellezza, rispecchia quello dell’artista alla continua ricerca dell’eternità.

Il video è girato negli stessi luoghi del film di Visconti, nell’Hotel des Bains al Lido prima della recente ristrutturazione.
La videoinstallazione si compone di due schermi speculari e di un altro video nel quale Wong esegue al piano l’Adagietto in fa maggiore dalla quinta sinfonia di Gustav Mahler, la colonna sonora del film.

Biografia
Ming Wong è nato a Singapore nel 1971. Vive e lavora fra Berlino e Singapore.Nel 2009 ha rappresentato il Padiglione di Singapore alla Biennale di Venezia con l’installazione Life of Imitation per la quale ha ricevuto una menzione specialeHa ricevuto numerosi altri riconoscimenti internazionali e presentato i suoi lavori in spazi pubblici e gallerie internazionali. Fra le mostre personali più recenti Vain Efforts, alla Gallery 4A, Asia Australia Arts Centre di Sydney (Mar-Apr 2009); Mononoaware, alla MK Galerie di Rotterdam (Gen-Feb 2009).