Alfredo Maiorino
Sono in mostra oltre cinquanta delle sue piccole “scatole pittoriche” all’interno delle quali solidi geometrici tridimensionali dai colori morbidi e intensi sembrano sospesi, come se fluttuassero, dietro superfici di vetro opalino.
Le opere, disposte lungo il perimetro delle sale, tracciano una linea continua, un orizzonte ininterrotto che guida lo sguardo e ridefinisce la percezione dell’ambiente.
La successione delle opere introduce una narrazione visiva quasi musicale che guida lo spettatore attraverso lo spazio. Nella seconda sala espositiva questo andamento si ricompone in una visione unitaria: le singole presenze convergono in un grande polittico che espande il percorso con un nuovo ritmo.
Il risultato è un dialogo sottile tra profondità e superficie, luce e materia, che ci invita a esplorare nuove relazioni tra forma, spazio e movimento.
In vetrina, in via Carlo Poerio 116, è esposta una serie di lavori su carta.
La mostra si potrà visitare fino al 20 giugno 2026.