Mimma Russo e «La luce del nero»

corriere del mezzogiorno / 8 giugno 2023


Allo Studio Trisorio la ricerca del rapporto fra oscurità, luminosità e spazio

Al centro del lavoro di Mimma Russo, che espone da stasera e fino a settembre il suo nuovo ciclo «La luce del nero» nei due spazi dello Studio Trisorio a Chiaia, c’è coerente ricerca del rapporto fra oscurità, luminosità e spazio. Un percorso nei confini dell’astrazione, intesa però come unità di misura delle variabili luministiche che le sue forme suggeriscono di volta in volta. A partire dalla ostinata, e perciò coerente, utilizzazione del colore nero e delle sue varianti, in grado di offrire un effetto di profondità insieme reale e immaginario. Non a caso anche in quest’ultima produzione, che va dal 2015 a oggi, il discorso percettivo e ottico resta centrale, a partire da una delle opere più significative fra quelle esposte, ovvero «72 pezzi», nella quale l’artista napoletana colloca sulla parete una serie di legnetti a forma di parallelepipedo tali da disegnare un reticolo rettangolare, che grazie al contrasto fra il nero e l’argento di ogni elemento e il bianco della parete, crea un effetto di rifrazioni cangianti. Effetti che in modo diverso ritornano anche in altre lavori come «Vibrazioni», listelli verticali neri legati fra di loro da piccole giunture di sfoglie argentate, che creano una suggestiva instabilità. O ancora «Foglie» del 2023 in cui per l’unicavolta vengono riprodotti elementi naturalistici, contestualizzati però nel buio generale con vibrazioni di bianco e di grigio sulla superfice nera. Una scelta che non compromette l’unità del percorso, dominato da un’astrazione che gioca, quasi in chiave neoplastica, con i materiali utilizzati. «Anche perché – precisa la stessa artista – ogni lavoro è frutto della fatica delle mie mani, e dell’idea che la concettualità non debba mai separarci da una relazione intima col nostro manufatto». Come accade anche nello spazio di via Poerio, con due opere, «Black mirror», triangolini di vetro nero su superficie nera, e la scultura «Senza titolo» con aste tagliate da elementi pieghettati, in cartone o legno, e con la sommità dipinta di giallo alla maniera di Rietveld.

Stefano de Stefano


 
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Mimma Russo allo Studio Trisorio di Napoli: «Sfido il nero in cerca di luce»

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Allo Studio Trisorio Mimma Russo la signora del Nero