Maria Lai
Maria Lai (Ulassai 1919 – Cardedu 2013) sceglie la tessitura come modalità di espressione privilegiata per raccontare il suo mondo visionario.
Il filo, il cucire e il tessere diventano scrittura, un linguaggio poetico fatto di segni, fili, silenzi, in cui il significato nasce dall’incontro tra l’opera e chi la osserva.
La fiaba Tenendo per mano l'ombra del 1987, di cui qui è esposto un estratto, è composta da pagine cucite e racconta di come sia necessario confrontarsi con la parte oscura della realtà e di sé stessi, con la propria ombra che non è un nemico da eliminare, bensì una parte fondamentale della propria identità.